Sono a Brno e sono stressato.

04/09: Alla fine siamo arrivati, 12 ore di viaggio. Partenza alle 7am, arrivo a fiumicino, treno per termini, pullman per ciampino. Volo in ritardo, il tanto che bastava per farci perdere il bus prenotato che da Praga ci avrebbe portato a Brno. Prenoto il secondo, fa ritardo di mezz’ora e arriviamo a Brno alle 19.

Gentilissimo, il padrone di casa ci viene a prendere tardando di un’ora l’ingresso a lavoro e ci porta a quella che sarà la mia casa per (non credo ci durerò molto) qualche mese. Entriamo, porta di ingresso che ci immette nella cucina, minuscola, altra porta laterale che da sul bagno (se mi ci sdraio non ci sto, è davvero piccolo) e poi un’ulteriore porta che dà sulla mia stanza, enorme, tipo il doppio del resto della casa. C’è un altro corridoio che da sulla stanza del coinquilino, non esce mai da li, in due giorni non l’ho ancora ne visto ne sentito, abbiamo già iniziato a chiamarlo Vlad.

La casa è davvero sporca, i mobili della cucina non vedono acqua da almeno un mese, idem il bagno, non so come faccia a viverci Vlad, ma rischia la scabbia ogni volta che soltanto guarda quelle due stanze. Sconforto appena vedo la sporcizia. Meno male c’è la mia ragazza: “Domani puliamo tutto e ti sembrerà diversa”, io sarei andato la sera stessa a dormire in hotel.

Vabbè, andiamo al vicino KFC, mangiamo una roba al volo e rientriamo, le lenzuola ce mi sono portato da casa non stanno nel letto. LE CAZZO DI LENZUOLA NON STANNO NEL CAZZO DI LETTO. La rabbia cresce. “Dai amore oggi va così, le mettiamo per metà e dormiamo in quella parte di letto, domani IKEA e si compra tutto”. Ok, ce la posso fare, devo solo dormire, sono stanco. Mettiamo queste lenzuola a metà corsia e ci addormentiamo.

05/09: Mi sveglio e sono già incazzato, la casa e zozza, le lenzuola non stanno nel cazzo di letto, e Vlad non l’ho ancora sentito, dormirò nella stessa casa di un fantasma. Mi lavo i denti e senza caffè in corpo corro all’Università per incontrare il professore, mi mostra il laboratorio ma son stato assente cerebralmente per la maggior parte del tempo, stavo pensando che dovevo pulire la tana di Vlad. Mi libera per l’ora di pranzo, raggiungo la mia ragazza e andiamo a comprare la roba per pulire, poi IKEA e in entrambi i tragitti io stavo attaccato al telefono cercando di rintracciare una donna delle pulizie qualsiasi, perchè il mio corpo si rifiutava categoricamente di ammettere che dovevo infilare le mie membra in tutto quello schifo. Nulla, irrintracciabili, nessuna donna delle pulizie disponibile per pulirmi la casa. Vabbè ci è toccato farlo noi e ragazzi..è irrimediabile, ci sono posti di questa casa che non sono pulibili. Ho aperto il forno e santo dio va preso e buttato, non si può pulire, ha una vita propria. Il bagno bene o male ci è uscito, sono riuscito a farmi una doccia senza rischiare il colera. Scrivo incazzato al padrone di casa che, a difesa sua, aveva provato a mandarmi una donna delle pulizie prima che io arrivassi; è un ragazzo, è simpatico, usciremo a berci una birra assieme, ma cazzo lo odierò ad ogni sorso per come mi ha fatto trovare la casa. Comunque mi manderà una venerdi a pulire la rimanenza, perchè mi rifiuto di farlo io o di farlo fare alla mia ragazza. Voglio un professionista, qualcuno che venga qui con un lanciafiamme e purifichi tutto.

Ora vado a letto, sperando che Vlad non sia in grado di attraversare le pareti (oggi siamo stati per lo più in casa e non l’ho visto, raga, è strana sta cosa),

Bye

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